I POSTI CHE NEANCHE I ROMANI CONOSCONO

ROMA NASCOSTA




TRIUMPS AND LAMENTS


Triumphs and Laments rappresenta il progetto più ambizioso realizzato dall’artista William Kentridge fino ad oggi, è costituito da un fregio lungo 500 metri, ottenuto attraverso la pulizia selettiva della patina biologica dal travertino dei muraglioni.

Esplorando le tensioni dominanti nella storia della Città Eterna, più di ottanta figure alte fino a dieci metri, celebrano le più grande vittorie e sconfitte dai tempi mitologici ad oggi, formando un corteo disegnato a Piazza Tevere.

google maps

CIMITERO ACATTOLICO


Dal momento che le norme della Chiesa cattolica vietavano di seppellire in terra consacrata i non cattolici nonché i suicidi, questi, dopo morte, erano "espulsi" dalla comunità cristiana cittadina e inumati fuori dalle mura. Le inumazioni avvenivano di notte per evitare manifestazioni di fanatismo religioso e per preservare l'incolumità di coloro che partecipavano ai riti funebri.
I grandi, centenari cipressi, il prato verde che circonda parte delle tombe, la bianca piramide che svetta dietro la recinzione di mura romane, insieme ai gatti che prendono il sole e passeggiano indisturbati tra le lapidi redatte in tutte le lingue del mondo, conferiscono a questo piccolo cimitero uno stile inimitabile. Come nei cimiteri anglosassoni, sono assenti fotografie sulle lapidi.

google maps

GIARDINO GIAPPONESE


L’istituto Giapponese di Cultura a Roma ha un famoso giardino che apre al pubblico solo in alcuni periodi dell’anno per delle visite gratuite che registrano sempre il tutto esaurito. Nel giardino, il primo realizzato in Italia da un architetto giapponese, compaiono tutti gli elementi essenziali e tradizionali del giardino di stile sen’en (giardino con laghetto), che ha raggiunto l’attuale splendore perfezionandosi attraverso i periodi Heian, Muromachi (XVI-XVII sec.) e Momoyama (fine XVII sec.): il laghetto, la cascata, le rocce, le piccole isole, il ponticello e la lampada di pietra, tôrô. La veranda, tsuridono, che si protrae sul laghetto è uno dei migliori punti per godere la vista del giardino. Tra le piante presenti si trovano il ciliegio, il glicine, gli iris e i pini nani. Le pietre che formano la cascata provengono dalla campagna toscana.

google maps

ROSETO COMUNALE


Ai piedi dell’Aventino, in primavera, si aprono i cancelli di uno dei giardini più romantici di Roma.
A maggio 1.100 specie di rose sbocciano in un trionfo di colori e profumi che rendono ancora più prezioso un posto che per natura e collocazione è già magico. Da qui, infatti, si può godere di una splendida vista sul Circo Massimo e sul Palatino dimenticandosi il traffico cittadino.
Attenzione, però, il roseto per ovvi motivi di fioritura è aperto solo durante alcuni mesi primaverili.

google maps

ECOMUSEO CASILINO


Un ecomuseo (o museo diffuso), molto diverso da un normale museo, è un territorio caratterizzato da ambienti di vita tradizionali, patrimonio naturalistico e storico-artistico particolarmente rilevanti e degni di tutela, restauro e valorizzazione.
L'ecomuseo interviene sullo spazio di una comunità, nel suo divenire storico, proponendo "come oggetti del museo" non solo gli oggetti della vita quotidiana ma anche i paesaggi, l'architettura, il saper fare, le testimonianze orali della tradizione, ecc... La portata innovativa del concetto ne ha inevitabilmente determinato la conoscenza ben oltre l'ambito propriamente museale.

google maps

UN'ILLUSIONE OTTICA


Via Piccolomini è posizionata nei pressi della collina del Gianicolo, in una posizione sopraelevata rispetto al resto della città. E' perfettamente rettilinea, pianeggiante, lunga circa 300 metri, e terminana con uno straordinario belvedere su Roma, particolarmente suggestivo di notte.
Percorrete in auto la strada verso la cupola cercando di mantenervi sui 15-20 km/h possibilmente al centro della carreggiata. Mentre fate questo percorso, guardate la cupola,la vedrete rimpicciolire sotto i vostri occhi. La cupola non si ingrandisce, come dovrebbe, ma si rimpicciolisce con un effetto straordinariamente evidente.

google maps

PORTA ALCHEMICA


La Porta Alchemica, anche definita come Porta Magica, era l’ingresso del laboratorio esoterico di Massimiliano Palombara, marchese di Pietraforte, conosciuto a Roma durante il XVII secolo a seguito della sua passione per le scienze esoteriche e per le pratiche occulte.
La porta è sita nell’odierna Piazza Vittorio Emanuele a Roma.

Vi è una leggenda che ruota intorno al marchese Palombara e ad un suo collega Borri, un medico alchimista milanese. Secondo la leggenda, Borri incentrò i suoi studi sulla ricerca della Pietra Filosofale, che gli permise di trasformare il piombo in Oro.

google maps


A DUE PASSI DALL' APPARTAMENTO TURISTICO DI MARIA

POSTI DA VISITARE






MAPPA

VILLA BORGHESE


Villa Borghese è un grande parco nella città di Roma che comprende sistemazioni a verde di diverso tipo, dal giardino all'italiana alle ampie aree di stile inglese, edifici, piccoli fabbricati, fontane e laghetti.

È il terzo più grande parco pubblico a Roma (circa 80 ettari), dopo villa Doria Pamphilj e villa Ada e si estende in gran parte sul quartiere Pinciano e in piccola parte sul rione Campo Marzio, divisi dalle Mura aureliane.


10 minuti a piedi

MUSEO MACRO


Il MACRO di via Nizza si trova nel quartiere romano Salario-Nomentano e occupa parte del complesso che fino al 1971 la Società Birra Peroni impiegò per le sue attività di produzione. La struttura fu realizzata da Gustavo Giovannoni e rappresenta un raro esempio in città di archeologia industriale.
Cessate le attività del Birrificio, nel 1974 la Società elaborò insieme al Comune di Roma un piano di recupero con inclusa la cessione, avvenuta nel 1982, di una sua parte al Comune stesso per la realizzazione di servizi pubblici di quartiere.

www.museomacro.org


5 minuti a piedi

MERCATO NOMENTANO


Il mercato coperto di Piazza Alessandria ha sede in un palazzo in stile umbertino costruito nel 1926 da Augusto D'Arcangeli, che fu tra l'altro presidente della Roma.

La struttura, in muratura con delle belle porte in ferro battuto, è arricchita all'esterno con dei frontoni decorati con la famosa lupa che allatta i gemelli Romolo e Remo e con teste di donne sabine con cesti di frutta e verdura sulla testa.

www.mercatidiroma.com/mercato-nomentano/nomentano


1 minuto a piedi

MONUMENTO AL BERSAGLIERE


Il monumento al Bersagliere sorge nel piazzale antistante Porta Pia, non lontano dalla storica breccia aperta nelle mura Aureliane il 20 settembre del 1870.
E' costituito da una imponente scultura in bronzo, alta 4 metri, che raffigura il Bersagliere scattante all’assalto posto su un basamento in travertino opera di I.Mancini. Sui lati maggiori dello stesso basamento si trovano bassorilievi in pietra di Trani che raffigurano personaggi e battaglie combattute dai bersaglieri: Ponte di Goito, Luciano Manara, Porta Pia (a sinistra); Sciara Sciat, Enrico Toti, Riva di Villasanta (a destra).


2 minuti a piedi

Estasi di Santa Teresa


E' una scultura in marmo e bronzo dorato di Gian Lorenzo Bernini, realizzata tra il 1647 e il 1652 su commissione del cardinal Federico Cornaro e collocata nella chiesa di Santa Maria della Vittoria.
Una volta portata a compimento piacque immensamente al Bernini, che con una certa modestia la definì come la sua «men cattiva opera» (dunque la migliore delle sue realizzazioni).
Nella composizione il corpo della santa appare completamente esamine, abbandonato su di un masso a forma di nuvola, con il volto dolcissimo, occhi socchiusi rivolti al cielo e labbra aperte, mentre un cherubino sorridente, con in mano un dardo dorato, scosta le vesti della santa, pronto a colpirla al cuore.


13 minuti a piedi

GALLERIA BORGHESE


La galleria Borghese si trova in piazzale Scipione Borghese 5, all'interno della villa Borghese Pinciana a Roma in Italia. Il museo espone opere di Gian Lorenzo Bernini, Agnolo Bronzino, Antonio Canova, Caravaggio, Raffaello, Lorenzo Lotto, Antonello da Messina, Annibale Carracci, Pieter Paul Rubens, Tiziano. Si può considerare unica al mondo per quel che riguarda il numero e l'importanza delle sculture del Bernini e delle tele del Caravaggio.
Fu costituita nel 1902 a seguito dell'acquisizione da parte dello Stato italiano delle raccolte facenti parte del Fidecommisso Borghese.


12 minuti a piedi

QUARTIERE CODDEDE'


Uno dei quartieri più caratteristici della città, realizzato, tra il 1913 e il 1926, dall’eclettico architetto Gino Coppedè, da cui prende il nome. Un angolo di Roma dalle fattezze inaspettate e bizzarre, un fantastico miscuglio di arte Liberty, Art Decò, con infiltrazioni di arte greca, gotica, barocca e addirittura medievale.
La piazza è circondata da fabbricati differenti per forma e dimensione; i due edifici più rilevanti, decorati in modo sovrabbondante e fantastico sono: la Palazzina del Ragno di ispirazione assiro-babilonese che si contraddistingue per un grande ragno sulla facciata e il Villino delle Fate caratterizzato da una totale asimmetria, con archi e fregi medievali realizzato con la fusione di diversi materiali, come il marmo, il laterizio, il travertino, la terracotta, il vetro.


15 minuti a piedi

TERME DI DIOCLEZIANO


Il grandioso impianto delle Terme di Diocleziano, le più grandi di Roma antica, venne costruito tra il 298 e il 306 d.C. L'edificio, oltre ai tradizionali ambienti con vasche d'acqua di diverse temperature (calidarium, frigidarium e tepidarium), comprendeva un'aula centrale basilicale, la piscina scoperta (natatio) e molte altre sale di ritrovo.
Parte del perimetro è oggi occupato dalla chiesa di Santa Maria degli Angeli: nel 1561 Pio IV decise infatti di trasformare le terme in basilica, con annesso convento, e affidò il progetto a Michelangelo.


14 minuti a piedi

CASINA DELLE CIVETTE


Il Museo della Casina delle Civette si trova all’interno del parco di Villa Torlonia a Roma ed è una delle bellezze nascoste della Capitale.
E' un museo che sembra uscito da un libro di favole. Ideata nel 1840 da Giuseppe Jappelli su commissione del principe Alessandro Torlonia ha un aspetto raffinato con porticati, torrette e logge.
Le sue decorazioni a lasciano a bocca aperta. Ci sono maioliche colorate e vetrate che raffigurano civette, fate, cigni, pavoni ma anche nastri, farfalle e rose. E’ proprio per le vetrate con due civette che il nome dell’edificio è stato cambiato,ma in realtà questo uccello viene ripreso anche in altre decorazioni e nel mobilio voluto dal principe Giovanni, amante dei simboli esoterici.


17 minuti a piedi

VIA VENETO


Divenne famosa durante gli anni ‘50 e ‘60 quando gli hotel lussuosi e i caffè eleganti erano frequentati da celebrità di tutto il mondo in cerca di visibilità e scandali, fu così che Federico Fellini sancì definitivamente la fama di Via Veneto grazie al suo celebre film “La Dolce Vita”.
Possiamo visitare la Chiesa di Santa Maria della Concezione che ospita al suo interno l’antico ossario, il museo e la cripta del Convento dei Frati Cappuccini.
Il Museo è il nuovo centro per la conservazione del patrimonio storico artistico dei Cappuccini di Roma e del Lazio.


19 minuti a piedi